Lorenzo Peroni: «La voglia di novità è più forte delle difficoltà»

Settembre ha portato con sé l’appuntamento con VIORO 2025, un’edizione attesa ma segnata da un contesto di mercato non semplice. Lorenzo Peroni, co-proprietario e designer di Peroni & Parise, ci ha raccontato le sue impressioni a caldo dopo la fiera.

Lorenzo, che esperienza è stata?
Direi che è stata una bella sorpresa: ci siamo arrivati con entusiasmo, ma con aspettative moderate visto il momento non facile che stiamo attraversando. La fiera però ci ha dato vibrazioni positive: c’era voglia di incontrarsi e questo si è sentito.

Parliamo dei mercati: da dove arrivano le risposte più interessanti?
Come sempre, abbiamo registrato un forte interesse dall’estero, in particolare dall’Asia. Ma anche in Europa stiamo raccogliendo frutti importanti. Gli Stati Uniti nonostante tutto restano un mercato vivo e ricettivo. In Italia, tradizionalmente un contesto competitivo e complesso, stiamo ottenendo progressi importanti: abbiamo avviato nuove relazioni commerciali e rafforzato i rapporti già esistenti.

Quali collezioni hanno colpito di più i visitatori?
Sicuramente la collezione Inclusion. L’idea dell’intercambiabilità dell’orecchino si sta rivelando vincente: è un concetto semplice, immediato, ma con un design raffinato, arricchito da pietre che rendono ogni pezzo unico. È versatile e abbiamo trovato un target price molto interessante, che il pubblico ha apprezzato. E poi, tra le novità, c’è la collezione Desiderio Brown, che ha incuriosito molto.

Dal punto di vista creativo, quali spunti ha portato questa fiera?
Abbiamo dedicato tempo alla ricerca di pietre e ne abbiamo trovate di interessanti per le prossime collezioni. Il feedback raccolto ci conferma che c’è una grande voglia di novità. È un segnale che ci spinge a rielaborare, a reinventarci e a prepararci già a gennaio per presentare qualcosa di nuovo. Alla fine è questo il bello del nostro lavoro: mettersi in gioco ogni volta.

In un mercato complesso come quello attuale, qual è il messaggio che vi portate a casa da VIORO 2025?
Che, nonostante le difficoltà, c’è sempre desiderio di bellezza. Gli operatori hanno voglia di acquistare gioielli che abbiano qualità, design e un’anima. E quando la qualità è alta, paga sempre. Questa fiera ce lo ha dimostrato: c’è voglia di cose belle.

Condividi