Comunicazione e fiducia nel team: i nostri capisaldi

Lo scorso 4 ottobre alla Peroni & Parise ci siamo presi una pausa per investire su di noi: abbiamo organizzato una giornata di team building con l’obiettivo di rafforzare la coesione e la comunicazione all’interno del gruppo di lavoro che compone l’azienda. Una giornata che ha segnato l’inizio di un percorso e che proseguirà nei prossimi quattro mesi, con altre giornate di attività. Un impegno che è dimostrazione dell’importanza per la nostra azienda di investire non solo nella crescita strutturale, ma anche, e soprattutto, nelle persone che ne fanno parte.

Un team in crescita… a suon di frisbee

Nel 2020 il personale di Peroni & Parise contava 10 membri, oggi siamo in 30 e anche questo ci ha spinto ad intraprendere un percorso con l’obiettivo di migliorare la comunicazione interna e la fiducia tra noi e di sviluppare delle competenze di ruolo.

Ad aiutarci è Tommaso Cuccarolo, psicologo del lavoro e consulente esperto nella formazione di team aziendali, che ha introdotto un approccio innovativo basato sul gioco come metafora del lavoro quotidiano. In particolare ci siamo misurati con l’UltimateCoaching, un metodo da lui creato per mettere in azione le persone, orientare le decisioni future e far sperimentare nuovi comportamenti. In cosa consiste? Attraverso il lancio del frisbee si impara a fidarsi l’uno dell’altro, a comunicare efficacemente e lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune.

«Arrivati a sera stanchi, ma con il sorriso»

Un’esperienza immersiva per tutto il nostro team, a partire dai nostri titolari, Lorenzo e Valeria Peroni , che si sono messi in gioco: «Durante la giornata abbiamo alternato momenti di gioco a momenti riflessivi e di confronto. Siamo rimasti molto colpiti da come il coach Tommaso Cuccarolo sia riuscito a tenere sempre alto il ritmo e il livello. La giornata è stata entusiasmante per tutti: siamo arrivati a sera stanchi, ma con il sorriso, anche perché eravamo alle prime armi con il frisbee e alcune scene sono state a dir poco esilaranti, qualcuno ha rischiato pure la decapitazione – hanno scherzato –. Siamo molto felici di esserci messi alla prova, come tutti: crediamo sia stata la scelta giusta».

L’attività ora proseguirà per andare ad indagare altri aspetti del team e con l’obiettivo finale di mettere a terra delle regole decise e condivise da tutti. Le regole del gioco diventeranno dunque le regole del lavoro, che stamperemo e appenderemo in ogni ufficio perché tutti possano utilizzarle per la risoluzione dei conflitti, ma anche per la gestione della quotidianità.

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